Ascoltare Dio e poi scendere.
Ascoltare Dio nel silenzio e contemplare, per poi scendere dal monte e riprendere il servizio a Gesu’ nei fratelli, nelle sorelle.
La capacita’ di ascolto e’ il primo degli atteggiamenti spirituali da coltivare per chi voglia farsi pellegrino, cercatore del Volto di Cristo. Le condizioni dell’ascolto vanno create nel cuore: innanzitutto il silenzio, ma anche lo sforzo amante di mettere da parte preoccupazioni, affanni, la tentazione di parlare a se stessi… per far posto alla sola voce del Signore. Ogni “cammino spirituale” comincia dall’ascolto. E Dio parla nella sua Parola, in modo speciale nelle Scritture e nel Vangelo proclamato nell’assemblea eucaristica.
Contemplativo e’ lo sguardo di fede fissato su Gesu’. “Io lo guardo ed Egli mi guarda”, diceva al santo Curato il contadino di Ars, spiegando il suo stare in silenzio davanti al Tabernacolo. La contemplazione poi e’ la meta di ogni cammino meditativo: essa e’ un restare in riposo e in silenzio con Dio. La contemplazione e’ un bisogno profondo dell’uomo che risponde all’ appello personale svelato dallo Spirito a stare in amorosa quiete alla presenza del divino Cercatore (Sl 16, 15).
