Evangelizzazione on-line

Compito della nuova evangelizzazione

Anche per l’ evangelizzazione on-line vale l’antico adagio scolastico: operari sequitur esse, perché il nostro agire esprime sempre ciò che siamo.

L’evangelizzazione non è solo e non è tanto questione di “saper fare”, di organizzazione, di efficienza, ma è innanzitutto una questione di “essere”, di “saper essere” cioè cristiani autentici. Mai cristiani solitari o individualisti, dunque, ma uomini e donne viventi nelle e per le rispettive chiese locali.

Papa Francesco, con realismo, ha riconosciuto che la parrocchia  “È comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario. Però dobbiamo riconoscere che l’appello alla revisione e al rinnovamento delle parrocchie non ha ancora dato sufficienti frutti perché siano ancora più vicine alla gente, e siano ambiti di comunione viva e di partecipazione, e si orientino completamente verso la missione” (EG, 28).

I metodi di evangelizzazione che parrocchie, movimenti, nuove comunità adottano sono all’apparenza diversissimi, veramente multiformi, ma tutti devono essere riconducibili alle “tre leggi della nuova evangelizzazione” che l’allora Cardinale Ratzinger formulò per catechisti e insegnanti di religione in occasione del Giubileo del 2000.

  1. Innanzitutto la “legge dell’espropriazione”, ovvero l’evangelizzatore non è padrone del messaggio che annuncia, ma un umile servo; egli non parla a nome proprio, ma a nome di chi l’ha mandato. «Evangelizzare non è semplicemente una forma di parlare, ma una forma di vivere», chi evangelizza deve avere la chiara coscienza di appartenere a Cristo e alla Chiesa, che trascendono il proprio io.
  2. La seconda è la “legge del granellino di senapa”, cioè il coraggio di evangelizzare con pazienza e perseveranza, senza pretendere di ottenere risultati immediati, e ricordando sempre che la legge dei grandi numeri non è la legge del Vangelo. E’ un’attitudine che possiamo riconoscere, ad esempio, nell’opera di evangelizzazione intrapresa da movimenti e nuove comunità nelle zone piu’ secolarizzate della terra.
  3. La terza “legge” è quella del chicco di grano, che per dare la vita deve morire. Un evangelizzatore deve accettare la logica della croce. Secondo tale criterio va visto anche il ritorno dei martiri nella nostra epoca. In queste leggi, ricordate dall’allora Cardinale Ratzinger, è racchiuso il segreto più profondo della fecondità dell’opera di evangelizzazione non solo dei movimenti ecclesiali, ma di tutta la Chiesa in ogni epoca.